Conformità catastale

Conformità catastale e tutte le verifiche catastali da effettuare prima di andare al rogito

La Conformità catastale è fondamentale in caso di rogito, unitamente alla conformità edilizia.

Cosa va controllato?

  • Per prima cosa va richiesta la planimetria catastale all’Agenzia del Entrate con la quale viene fatto un riscontro con lo stato di fatto e il progetto con cui è stato legittimato il fabbricato o l’ultimo progetto presentato se sono successivamente state presentate ristrutturazioni (conformità edilzia).

Una volta ottenuta la planimetria, basta compararla con lo stato di fatto.
Se è conforme è possibile andare al rogito, altrimenti va corretta.
Importante:
Non basta presentare una variazione catastale con docfa al Catasto, ma deve essere regolarizzata la parte urbanistica del fabbricato (il progetto depositato in comune).
Facciamo un esempio:
nel 2015 ho ristrutturato la mia casa, magari perché mi serviva una cameretta per il futuro figlio, o magari volevo un unico ambiente e la cucina e il salone sono diventati tutt’uno con conseguente demolizione del tramezzo che li separava, oppure ho realizzato un nuovo bagno.
Nel frattempo non mi sonno preoccupato di richiedere alcun titolo che mi permettesse di eseguire questi lavori, Tanto a che cosa serve?
Invece serve, oggi per poter rogitare devi andare a regolarizzare quei lavori che hai fatto senza alcun titolo.

Come regolarizzare lavori edili?

Dipende dai lavori che hai eseguito, in alcuni casi “basta” presentare una cila in sanatoria (per lavori interni di tramezzature o porte interne) in altri occorre presentare una SCIA, magari durante i lavori abbiamo pensato: “bé questa finestra la faccio diventare porta finestra così collego il terrazzo direttamente dalla cucina”, in questo caso si è modificato un prospetto e quindi dobbiamo per forza di cose presentare una pratica SCIA.
In altri casi purtroppo rimane difficile regolarizzare dal punto di vista edilizio alcuni lavori, se avete fatto una cameretta di 7 mq. quella non rispetta le norme igienico-sanitarie, oppure avete eseguito un ampliamento rimane difficile andare a sanare. 

Se si riscontra una difformità edilizia dovrà essere aggiornata, mediante pratica comunale oppure se si riscontra solamente una difformità catastale basta presentare una variazione catastale all’Agenzia delle Entrate mediante procedimento DOCFA.

Che cos’altro va controllato catastalmente?

Va inoltre verificata la giusta intestazione catastale.
Effettuando una visura catastale e controllato il nominativo con il relativo codice fiscale, se in questo caso viene riscontrata una difformità va rettificato il nominativo nella ditta catastale, presentando una voltura catastale che può essere:

  • di afflusso (con pagamento dei diritti catastali €. 71,00 per terreni e €. 71,00 per fabbricati);
  • di preallineamento (se si ha già la ricevuta di pagamento all’Agenzia del Territorio ora Agenzia delle Entrate).
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