Agibilità


La segnalazione certificata di agibilità – Richiedi un preventivo per la richiesta di agibilità


SEI PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE, LO STAI VENDENDO E TI HANNO RICHIESTO L’AGIBILITA’? ECCO COSA OCCORRE

L’agibilità è un documento che devi fornire se stai vendendo il tuo immobile, oppure devi richiedere se lo stai acquistando . 
Prima di fissare la data del rogito verifica quali documenti occorrono per richiedere l’agibilità.La tempistica per redigere la segnalazione Certificata di Agibiltà dipende dalla presenza di tutta la documentazione necessaria affinché il tecnico possa asseverare l’agibilità dell immobile.
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Che cos’è l’agibilità?

L’agibilità è un documento necessario se stai vendendo e devi rogitare.

A partire dal dicembre 2016 il certificato di agibilità è stato sostituito dalla Segnalazione Certificata di Agibilità, con l’’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 222 del 25.11.2016 sono stati apportate modifiche al testo unico dell’edilizia DPR 380/2001, tra le quali importanti innovazioni in tema di agibilità degli edifici.

In particolare viene cancellata la disciplina sul rilascio del certificato di agibilità che viene sostituita dalla Segnalazione certificata di agibilità che sostituisce ogni altra modalità di acquisizione dell’agibilità per gli edifici (domanda di certificato di agibilità/attestato di agibilità L.98/2013).

Essa è disciplinata dal D.P.R. 380/2001 art. 24, 25, 26.

L’agibilità prima del decreto veniva rilasciata dal Comune o dal Dipartimento a Roma, il proprietario con domanda di richiesta di agibilità forniva tutta una serie di documentazione e successivamente l’ente ne rilasciava il Certificato di agibilità.
Oggi invece è il tecnico incaricato dal proprietario dell’immobile che rilascia l’agibilità, detta appunto segnalazione certificata di agibilità, mediante l’asseverazione di un modello scaricabile dal sito della Regione Lazio.
Di seguito approfondiremo quali documenti servono affinché il tecnico possa asseverare l’agibilità dell’immobile.

Quando deve essere richiesta l’agibilità

Ai fini dell’agibilità, entro 15 giorni dall’ultimazione dei lavori di finitura dell’intervento, il soggetto titolare del permesso di costruire, o il soggetto che ha presentato la segnalazione certificata di inizio attività, o il successore o avente causa, invia allo Sportello Telematico la Segnalazione Certificata di Agibilità per i seguenti interventi:

  • nuove costruzioni;
  • ricostruzioni o sopraelevazioni;
  • interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici      e degli impianti negli stessi installati.

Solitamente si richiede appunto in seguito a modifiche effettuate o alla costruzione stessa del fabbricato, ma in alcuni casi è stata richiesta e mai rilasciata o mai presentata.
in questo caso può essere comunque presentata, ma va appurato se dovranno essere pagate le sanzioni.

Sanzioni

La sanzione per mancata o tardiva presentazione della Segnalazione certificata di agibilità comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da € 77,00 a € 464,00.

Chi richiede l’agibilità

Può presentare allo Sportello Unico la Segnalazione Certificata di Agibilità il soggetto titolare del Permesso di costruire o il soggetto che ha presentato la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, o suoi successori o aventi causa, ovvero chiunque abbia un interesse giuridicamente apprezzabile ad utilizzare l’edificio al quale si riferisce.

Cosa bisogna presentare?

Nello specifico vediamo cosa va presentato al fine di ottenere l’agibilità, che ricordo viene certificata da un tecnico di vostra fiducia.

Alla richiesta della segnalazione certificata di agibilità, debitamente compilato in tutte le sue parti dovranno essere allegati i seguenti documenti:

  • attestazione del direttore dei lavori, o qualora non nominato, di un professionista abilitato, che assevera la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati. Vanno quindi verificati, l’allaccio alla pubblica fognatura o scarico in fossa imhoff, se l’immobile rispecchia i requisiti igienico sanitari (rapporto superficie finestra e pavimentata pari a 1/8, altezze minime, superficie di cucina e camere rispondenti alle norme igieniche, dovranno esser fornite le certificazioni a norma di tutti gli impianti esistenti, l’allaccio all’acquedotto pubblico comunale, l’APE);
  • certificato di collaudo statico se non già depositato, ai sensi dell’art. 67 del DPR 380/2001 ovvero per gli interventi di cui al comma 8bis del medesimo articolo, dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore lavori;
  • dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche di cui all’art. 77 e nonché all’art. 82 del DPR 380/2001;
  • gli estremi dell’avvenuta dichiarazione di aggiornamento catastale;
  • dichiarazione dell’impresa installatrice, che attesta la conformità degli impianti installati negli edifici alle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico prescritte dalla disciplina vigente, ovvero, ove previsto, certificato di collaudo (ai sensi del DM 37/2008).
  • Copia della ricevuta di versamento dei diritti di segreteria.
  • l’immobile deve essere conforme alla licenza edilizia, concessione edilizia o permesso di costruire rilasciato, deve quindi avere la conformità edilizia, urbanistica e conformità catastale.

Agibilità parziale

La segnalazione certificata può essere presentata anche per agibilità parziali, che riguardino:

  • singoli edifici o singole porzioni della costruzione, purché funzionalmente autonomi;
  • singole unità immobiliari, che sono state completate e collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli impianti e completate le parti comuni.

Quando non può essere richiesta

L’agibilità non può essere ottenuta e quindi non può essere richiesta nel caso in cui l’immobile non è conforme ai titoli abilitativi rilasciati in tutto oppure in parte, non rispetta le norme igienico sanitarie anche se è stata rilasciata la Concessione edilizia in sanatoria.

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